Acànto, l'accento sull'Arte. Il calendario di febbraio di Cristina Miedico
Alcune archeologhe e storiche dell’arte, che collaborano con le Università di Milano e Verona, hanno deciso di prendere l’abilitazione turistica per poter mettere a disposizione le loro competenze e condurre visitatori curiosi e cittadini alla ricerca dell’insolito, alla scoperta della città. Propongono percorsi culturali noti e meno conosciuti, osservati con sguardo inconsueto, per capire cosa rende alcune chiese, palazzi, dipinti, unici e mirabili, quale è l’intrinseco motivo che li ha trasformati in monumenti della Storia e opere prestigiose dell’Arte cittadina e mondiale.
Calendario delle iniziative di FEBBRAIO 2010
Sabato 6 ore 15.00 IL QUADRILATERO E IL MUSEO DI MILANO
10,00 euro
Domenica 7 ore 14.20 MOSTRA: IL POTERE E LO SPLENDORE
17,00 euro
Sabato 13 ore 11.00 L’ANTIQUARIUM E IL PARCO DELL’ANFITEATRO
10,00 euro
Sabato 13 ore 14.30 VILLA NECCHI E I SUOI TESORI
15,00 euro
Domenica 14 ore 16.00 MOSTRA: LE ANTENATE DI VENERE
Ingresso e visita guidata gratuiti
Sabato 20 ore 15.20 MOSTRA: LA MONACA DI MONZA
13,00 euro
Domenica 21 ore 15:00 CRIVELLI E I CAPOLAVORI DI BRERA
17,00 euro
Sabato 27 ore 15.00 MUSEO STUDIO FRANCESCO MESSINA
10,00 euro
Domenica 28 ore 15:00 LA VOLPE DOLOROSA… Ludovico il Moro Sforza
10,00 euro
► PRENOTAZIONI
Vi ricordiamo che anche per gli Abbonati la prenotazione è OBBLIGATORIA. Per prenotare potete inviare una e-mail al seguente indirizzo: acanto@email.it
oppure telefonare ai seguenti numeri: Carlotta 339 8331443 Cristina 339 8582522 Concetta 347 0669085
Dettaglio itinerari di Febbraio 2010
Sabato 6 FEBBRAIO ore 15:00
10,00 euro
IL QUADRILATERO E IL MUSEO DI MILANO
STORIA E STORIE DI MILANO: DAGLI ANTICHI BORGHI AL QUADRILATERO DELLA MODA
Borgo di Sant’Andrea, Borgo del Gesù, Borgo Santo Spirito: nomi che evocano l’antica suddivisione del cuore della città in piccoli monasteri e conventi. Luoghi silenziosi, racchiusi tra chiostri e giardini, delimitati da ortaglie, a pochi passi dal centro nevralgico e rumoroso della città. Fino al Settecento vi abitavano le Francescane, le Orsoline e altre consorelle. Demoliti in epoca austriaca quasi tutti gli edifici sacri, sono sorti splendidi e garbati palazzi, sobri ed eleganti, che ci raccontano di un’aristocrazia colta che trasformò le proprie case in circoli intellettuali e musei. Oggi la vocazione del luogo è completamente ribaltata: il Quadrilatero della moda attira turisti e clienti da tutto il mondo e si fa vetrina spettacolare di una città sempre al passo con la modernità. La visita prevede una passeggiata tra le antiche vie, le storie e i pettegolezzi del Quadrilatero, per poi giungere al settecentesco Palazzo Morando Attendolo Bolognini: addentrandoci tra le stanze dell’elegante dimora avremo modo di conoscere un edificio esemplare del gusto settecentesco per l'arredo domestico, potremo ammirare le decorazioni, i mobili e i complementi d’arredo recentemente ricomposti nella sua fisionomia originaria. All’interno del palazzo ha sede il Museo di Milano: una inconsueta collezione di dipinti, sculture e stampe che ci aiutano a ripercorrere la storia della città, la sua evoluzione urbanistica e sociale tra la seconda metà del XVII e i primi anni del XIX secolo. Appuntamento in Piazza Meda, lato Piazzetta Belgiojoso. Visita a cura di: dott.ssa Carlotta Collarin 339.8331443. Durata 2 ore ca.
Domenica 7 FEBBRAIO ore 14.20
17,00 euro
MOSTRA: GIAPPONE. POTERE E SPLENDORE 1568-1868
Una selezione ineguagliata di capolavori provenienti dai più prestigiosi musei giapponesi, tra cui il Tokyo National Museum, il Kyoto National Museum, l’Osaka Municipal Museum of Art. Oltre 100 le opere in mostra, per la prima volta esposte in Italia, importantissimi Tesori Nazionali, fra cui paraventi, rotoli verticali e orizzontali dipinti su carta e seta, lacche preziose, ceramiche, armature, tessuti e maschere, che illustreranno il periodo che va dalla seconda metà del XVI alla seconda metà del XIX secolo, comprendendo due delle fasi storiche più importanti nella storia culturale, sociale e artistica del Giappone: il periodo Momoyama (1568-1615) e il periodo Edo (1615-1868), ovvero quell’affascinante capitolo della storia giapponese identificato con la nascita del mondo moderno. Appuntamento a Palazzo Reale Visita a cura di: dott.ssa Patrizia Violi Durata 2 ore ca.
Sabato 13 FEBBRAIO ore 11:00
10,00 euro
L’ANTIQUARIUM E IL PARCO DELL’ANFITEATRO
Anche Milano ha il suo Colosseo… un poco più piccolo e decisamente meno evidente nell’impianto urbanistico moderno, ma abbastanza caparbio da resistere a demolizioni, interramenti, riutilizzi, e da tornare a farsi vivo, periodicamente, ad ogni scavo in zona ticinese. Dal 2004 la zona tra via Arena, via De Amicis e Conca del Naviglio è stata musealizzata e resa fruibile al pubblico. L’area degli scavi, che conserva i resti dell’Anfiteatro milanese, è stata trasformata in giardino e si trova tra le mura di un antico convento, da tempo riadattato ad usi civili. Qui si trova la Soprintendenza Archeologica per la Lombardia e qui è stato allestito un piccolo Antiquarium in cui riscoprire una parte della storia della città e dove venire a conoscenza di una professione violenta, dura e spesso mitizzata, quella dei Gladiatori. Appuntamento all’ingresso dell’Antiquarium, in via De Amicis, 17. Visita a cura di: dott.ssa Cristina Miedico 339.8582522. Durata 2 ore ca.
Sabato 13 FEBBRAIO ore 14:30
15,00 euro
VILLA NECCHI CAMPIGLIO: L’EVERGETISMO MILANESE
Villa Necchi Campiglio è una sontuosa villa collocata nel cuore della città, circondata da un ampio giardino. L’edificio fu progettato nel 1932 dall’architetto milanese Piero Portaluppi e aggiornato dal collega Tommaso Buzzi. Miracolosamente scampata ai bombardamenti bellici, la Villa è giunta a noi perfettamente integra, senza significativi cambiamenti negli arredi e nel gusto decorativo: ancor oggi è uno specchio del gusto raffinato di una ricca famiglia milanese degli anni ’30 e ‘40. Passeggiando nel giardino e tra gli eleganti salotti, sfiorando le ombre e gli arredi dei Necchi Campiglio, è possibile raccontare la storia della Milano di quel periodo, riviverne i riti, la mondanità, la raffinatezza. Negli ultimi anni la vita domestica è molto cambiata, ma nella Villa sono stati sapientemente mantenuti anche gli ambienti di servizio, uffici, cucine e bagni, ancora dotati di arredi e impianti tecnici originari; essi ci offrono uno spaccato dell’epoca unico e irripetibile. Nel 2001 le sorelle Necchi hanno deciso di donare la Villa al FAI. Le Sale ospitano inoltre la Collezione d’Arte donata da Alighiero ed Emilietta De’ Micheli, tra cui compaiono tele di Canaletto e Tiepolo 44 opere eccezionali della collezione Gian Ferrari, una fondamentale antologia di pezzi di scultura, pittura e grafica di un ventennio centrale per l’arte italiana del Novecento. Appuntamento all’ingresso della Villa, Via Mozart 12. Visita a cura di: dott.ssa Cristina Miedico 339.8582522. Durata 2 ore ca.
Domenica 14 FEBBRAIO ore 16:00
gratuito
MOSTRA: LE ANTENATE DI VENERE
La Donna è madre, è colei che genera la vita, che garantisce la successione, l’eternità della stirpe, l’immortalità della famiglia. Il suo ruolo ne ha fatto una Dea, fin dalla notte dei tempi. Quella Dea non è filiforme, ha invece un gran ventre e grossi seni prosperosi, perché il suo ventre porti la vita di ogni essere umano e il suo seno lo nutra e lo cresca in salute, quell’immagine è un oggetto di culto da oltre 30.000 anni. In Moravia, una regione della Repubblica Ceca, nel cuore dell’Europa, sono stati rinvenuti antichi insediamenti di cacciatori di Mammuth e villaggi del Neolitico. Tali siti, accuratamente scavati e studiati, hanno restituito reperti di eccezionale fascino e oggetti che hanno potuto rispondere a numerose domande su un’epoca tanto lontana dal nostro quotidiano, eppure tanto importante, perché alle radici stesse della storia europea. La Mostra di Palazzo Reale vuole restituirci, attraverso una prestigiosa selezione di statuette e recipienti millenari, le tracce remote del nostro passato, vuole ricondurci indietro nel tempo, farci riscoprire i miti e i riti della creazione, tra immagini e forme dai profondi significati simbolici, esempi sommi della bellezza dell’arte primitiva. Appuntamento all’ingresso della mostra al Castello Sforzesco. Ingresso gratuito. Visita gratuita a cura di: Associazione Capodanno Celtico, dott.ssa Emanuela Magni
Sabato 20 FEBBRAIO ore 15:20
13,00 euro
MOSTRA: LA MONACA DI MONZA
Nelle sale del Castello Sforzesco è ospitata un’antologia di documenti su una delle figure più emblematiche dei Promessi Sposi: Gertrude, la monaca di Monza. Marianna de Leyva nasce a Milano, in Palazzo Marino e viene destinata alla vita monacale suo malgrado: la sventurata monaca diviene così, dalla metà dell’Ottocento in poi, soggetto letterario, artistico, teatrale e cinematografico. Il percorso propone il confronto tra le diverse letture della vicenda biografica di Gertrude date da letterati ed artisti, puntando l’attenzione sulla pratica della malmonacazione, ovvero sulla privazione della libertà di scegliere il proprio destino che caratterizzò la donna dal Medioevo in poi. Dalla Pia de’ Tolomei dantesca alle eroine romantiche, la storia si fa storia di donne, la cui libertà è stata sacrificata in nome dell’amore. Appuntamento al Castello Sforzesco, ingresso Musei d’Arte Antica, alla biglietteria. Visita a cura di: dott.ssa Carlotta Collarin 339.8331443
Domenica 21 FEBBRAIO ore 15:00
17,00 euro
I CAPOLAVORI DI BRERA E IL CRIVELLI RESTAURATO
Un percorso condotto nel cuore della pinacoteca di Brera, vero e proprio giardino dell’arte, con l’intento di cogliere, attraverso l’attenta analisi di alcune opere, gli aspetti salienti che le caratterizzano, il contesto in cui sono state create, la personalità dell’artista e il suo genio, il motivo della loro fortuna critica, insomma riuscire a coglierne il profumo particolare, nel contesto che le racchiude, proprio come fiori in un giardino... Oltre ai capolavori di Mantegna, Piero della Francesca, Bellini, Raffaello e Caravaggio, visiteremo la mostra ‘Crivelli a Brera’, che chiude le celebrazioni del bicentenario della Pinacoteca. Pittore poco conosciuto fino all’inizio del XIX secolo, Carlo Crivelli viene ‘riscoperto’ dagli ispettori napoleonici che setacciano le Marche alla ricerca di capolavori della pittura italiana del Quattrocento. L’estrema raffinatezza dei dipinti del pittore di origini veneziane, la ricercatezza dei particolari, la resa realistica dei dettagli sposate ad una pennellata intensa e materica e a toni di colore pieni e luminosi, costituiscono l’elemento distintivo del ‘pittore smagliante’ immerso in un tripudio d'oro. Saranno esposte in mostra la bellissima ed enigmatica Annunciazione di Londra, la restaurata Madonna della Candeletta, parte del trittico di San Domenico e del polittico del Duomo di Camerino, smembrati in vari musei del mondo e ricomposti in occasione della mostra. Le vicende dell’acquisizione e degli scambi delle opere del pittore, serviranno a comprendere la logica della prima organizzazione di Brera e la politica di crescita di alcuni importanti musei stranieri nell'Ottocento.
Appuntamento nel cortile della Pinacoteca, sotto la statua di Napoleone, in Palazzo Brera. Visita a cura di: dott.ssa Carlotta Collarin 339.8331443. Durata 2 ore ca.
Sabato 27 FEBBRAIO ore 15:00
10,00 euro
LO STUDIO FRANCESCO MESSINA: UN TEMPIO DELL’ARTE
Nel 1969 lo scultore etneo Francesco Messina trasforma la sconsacrata chiesa seicentesca di San Sisto al Carrobbio, concessagli in comodato dal Comune di Milano, nella sua fucina: qui danzatrici, giovani nuotatori, pugili, ragazze comuni, donne e uomini illustri vengono plasmati in terracotta, gesso, bronzo, cera e mostrano i loro aggraziati e naturalisitici corpi, i loro realistici ed intensi volti al pubblico che curiosa tra i due piani dell'insolito, raccolto e nascosto Museo. Nel 1990 infatti, il Maestro, onorando la tradizione milanese, dona alla città tutte le opere conservate nel suo studio, che diventa così luogo di raccolta, conservazione ed esposizione di una collezione che comprende oltre ottanta sculture e una trentina tra litografie, disegni, acquerelli e pastelli. Tale patrimonio permette di ricostruire il lungo percorso artistico di Messina, che dagli anni Trenta alla morte (1995) indaga la raffigurazione del corpo umano, mantenendosi sempre fedele ad una visione naturalistica aggraziata ed espressiva. Appuntamento all’ingresso del Museo, ex chiesa di San Sisto al Carrobbio, via San Sisto 4/a. Visita a cura di: dott.ssa Cetta Scilipoti 347 0669085. Durata 2 ore ca.
Domenica 28 FEBBRAIO ore 15:00
10,00 euro
ARTE E POTERE, E…’LA VOLPE DOLOROSA’
La corte di Ludovico il Moro Sforza
Con l'ascesa al potere di Galeazzo Maria e successivamente di Ludovico il Moro, il Castello Sforzesco diventa il centro politico, culturale e mondano della Milano di fine Quattrocento. Le sue ampie e fastose sale sono teatro di giochi di potere e intrighi politici, di feste, banchetti e ricevimenti ma anche fervido centro artistico in cui musici, letterati, poeti, architetti, pittori contribuiscono a rendere illustre il loro mecenate e la sua città. Come si trasforma in questi anni la struttura del Castello? Quali trame ordiva il Moro per raggiungere e consolidare il proprio potere? Dove si decidevano le sorti della politica italiana dell'epoca? Come si viveva nel Castello? Quale ruolo avevano le donne nella vita politica e culturale del ducato? Cosa hanno realizzato Leonardo e Bramante per Ludovico il Moro? Le vicende politiche e personali degli Sforza, l'ambiente del Castello con il brulicare quotidiano di uomini e soldati, riprenderanno vita durante il percorso grazie alla lettura delle fonti dell’epoca: lettere dell'ambasciatore di Ferrara al padre di Beatrice d'Este, lettere personali di Ludovico e Beatrice, novelle e documenti d’archivio. Appuntamento sotto la Torre del Filarete, ingresso principale del Castello Sforzesco. Visita a cura di: dott.ssa Cetta Scilipoti 347 0669085. Durata 2 ore ca.