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Malaparte. Arcitaliano nel mondo
a cura di Federica Corda e Massimo Rizzardini

 

Fondazione Biblioteca di via Senato
Comune di Prato


MALAPARTE
Arcitaliano nel mondo



inaugurazione
Lunedì 1 marzo 2010
h. 18.30
INGRESSO LIBERO


Fondazione Biblioteca di via Senato
via Senato 14, Milano








Nella mostra dedicata a Curzio Malaparte, ideata e organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, vengono esposti per la prima volta alcuni documenti dell’Archivio Malaparte acquisito nel 2009 dalla Fondazione. Come primo atto parziale dopo l’acquisizione dell’Archivio (che consta di circa 300 faldoni, contenenti manoscritti e dattiloscritti originali di opere edite e inedi te, articoli di giornale, documenti personali, lettere e fotografie), l’esposizione vuole testimoniare i fatti salienti della vita del giornalista e scrittore, attraverso documenti e fotografie, senza giudizi o preconcetti, cercando di rendere giustizia alla sua figura di intellettuale a tutto tondo, apprezzato e conosciuto ancora oggi più all’estero che in Italia. Egli fu arcitaliano in tutti i sensi perché, pur di padre tedesco, fu ben radicato nella nostra tradizione culturale più autentica, rivendicando in ogni momento la propria italianità. In un’epoca drammatica e travagliata, seppe conoscere e raccontare finemente gli italiani, i loro pregi e difetti, in un costante e sincero confronto con le diverse culture incontrate nei suoi viaggi in Europa e nel mondo. Fu soprattutto un attento lettore del suo tempo, sia a livello politico che letterario, comprendendo prima e meglio di altri la natura della modernità che si andava faticosamente attuando. La mostra è divisa in quattro sezioni ispirate ai quattro elementi del cosmo: fuoco, aria, terra e acqua. Malaparte ha idealmente attraversato nella sua vita questi elementi, affrontandoli nella loro duplicità, positiva e negativa. La sua biografia e le sue opere ne sono la testimonianza.




CURZIO MALAPARTE
(Prato 1898 – Roma 1957), alla nascita Kurt Erich Suckert (otterrà di cambiare il cognome nel 1925), è stato uno degli scrittori più conosciuti e discussi del secolo scorso. Collaborò con le più prestigiose riviste della sua epoca, fondò e diresse “Prospettive”, fu direttore della “Stampa”, condirettore della “Fiera letteraria”, collaboratore del “Corriere della Sera”. Con la rubrica “Battibecco” su “Tempo illustrato” ottenne un clamoroso successo popolare. Uomo inquieto e anticonformista, aperto a ogni esperienza culturale e ideologica ebbe una vita romanzesca: protagonista di duelli all’arma bianca e di chiacchierati amori con donne famose, fu più volte arrestato. Prosatore e giornalista, drammaturgo e regista, narratore e poeta, saggista, sceneggiatore e perfino attore, fu volontario nella guerra del ’15-’18 coprendosi d’onore. Partecipò anche al secondo conflitto mondiale: memorabili i suoi reportages dai vari fronti europei (Il sole è cieco e Il Volga nasce in Europa). Opere di successo come Tecnica del colpo di Stato, Kaputt, La pelle, l’originalità dei racconti, libri come Maledetti toscani e Io, in Russia e in Cina (dove narra del suo incontro con Mao Tse-tung) hanno fatto di lui uno scrittore di fama mondiale. Muore a Roma nel 1957 ed è sepolto, secondo le sue volontà, sulla cima di Spazzavento, nei pressi di Prato.



I reportages
La cronologia della vita di Malaparte sarà affiancata da un’ulteriore dimostrazione della sua geniale capacità di usare artisticamente mezzi espressivi i più diversi tra loro. Tra i suoi numerosi talenti, forse tra i meno conosciuti, infatti vi fu anche quello di saper fotografare ciò che incontrava nei suoi viaggi con la naturalità e la stessa maestria di grandi fotografi come Cartier-Bresson o come l’amico Doisneau. Nella prosecuzione della mostra si potranno infatti vedere le fotografie dei suoi reportages più famosi, realizzati per il “Corriere della Sera” – quelli al seguito delle truppe italiane in Etiopia e delle truppe tedesche nei Balcani – e del suo ultimo viaggio in Cina: sarà per molti la scoperta di un eccellente fotografo che usava la macchina fotografica come fosse una macchina da scrivere, prendendo appunti e descrivendo la realtà come fosse una fantasia.







IL FUOCO
Il fuoco delle passioni giovanili, degli studi proficui, degli incontri che possono cambiare la vita: il fuoco che brucia sì le energie ma solo per alimentarle e moltiplicarle. Un fuoco positivo ma anche il fuoco negativo che brucia la vita, che uccide e sconvolge la natura. Perché il fuoco per Malaparte è anche quello dei lanciafiamme nel bosco di Courton, vicino a Bligny, durante la prima guerra mondiale vissuta in Francia e sulle Dolomiti; il fuoco è anche quello che gli ucciderà migliaia di compagni intorno – nelle trincee, sui monti e sui campi –, molti dei quali partiti, come lui ancora bambini, volontari per una guerra che potevano solo romanticamente fraintendere e non capire. È il fuoco delle micidiali bombe all’iprite che gli minano i polmoni condizionandogli la salute per l’avvenire. Questo il fuoco, dunque, che gli fa vivere intensamente tutta una vita nel breve volgere di qualche anno e che, meglio di tante università, lo educa e gli insegna un cinismo e un realismo degni degli antichi filosofi, facendogli maturare un interiore scetticismo circa le aspettative e i sogni della vita. Dal certificato di nascita alle prime prove poetiche dedicate alla mamma, ma anche ai poeti Sem Benelli e Giovanni Marradi, il percorso si snoderà attraverso i documenti e le foto dell’esperienza militare, del suo indubbio coraggio e valore sui campi di battaglia, dei primi passi nella diplomazia e della scoperta dell’Europa.



L’ARIA
L’aria che fa girare il mondo, che spinge un moderno ancora da definirsi, che provoca negli anni del primo dopoguerra rivoluzioni politiche in tutta Europa. L’aria che stuzzica e raffina i sensi e l’intelligenza del giovane Suckert, conducendolo ad analizzare e descrivere meglio e più acutamente di tanti suoi contemporanei quello che sta accadendo intorno a lui: pochi scrittori e uomini politici lo possono eguagliare in finezza nell’interpretazione delle situazioni contingenti. Ma è anche l’aria violenta del periodo tra le due guerre mondiali che vede affermarsi fascismo, nazismo e comunismo in Europa; l’aria che soffia nella sua vita di giovane scrittore e che porta incontro a lui personaggi diversissimi, molti interessati e molti animati da pura amicizia; l’aria che gli fa mutare il cognome in quello di Malaparte; l’aria che lo porta a organizzare una delle più belle e interessanti riviste italiane dell’epoca, “Prospettive”. Ma soprattutto l’aria che soffia nelle vele della sua fortuna e contribuisce alla sua affermazione in Italia e ancor più all’estero, addensando, allo stesso tempo, tempestose nubi sul suo capo: dal licenziamento come direttore della “Stampa” alla lite con Italo Balbo, che lo manderà al confino a Lipari, dalla fine dell’amore con Virginia Bourbon imposta dal suocero di lei – il senatore Giovanni Agnelli – alla partecipazione come corrispondente di guerra al secondo conflitto mondiale, ai continui problemi con il regime fascista e con i tedeschi.



LA TERRA
La terra su cui rovina fragorosamente un intero continente, in cui vengono gettati diritti e dignità di milioni di persone, la terra e la polvere delle macerie dei bombardamenti che crollando travolgono drammaticamente anche i valori di una civiltà antica come quella europea: questa la terra avvilita e calpestata che Malaparte vede nel suo vagabondaggio di giornalista durante la seconda guerra mondiale; la terra che per lui rappresenta il disfacimento morale e civile di tutta una generazione, la sua, e che descrive magistralmente, con parole dure ma sincere, nei suoi capolavori, Kaputt e La pelle. La terra di una rivoluzione epocale che precipitando dentro se stessa avrebbe portato a un futuro ancora sconosciuto; la stessa terra che, ne è sicuro, avrebbe condotto a una possibile rinascita, alla necessaria resurrezione di tutto un popolo. La terra dei suoi libri che lo confermano tra i più importanti scrittori al mondo, che gli procurano gioie e dolori, sottoponendolo anche a una serie di contestazioni e persecuzioni (in patria, da parte di Napoli e dei napoletani, che sentendosi oltraggiati dal suo racconto, ne decretano il bando dalla città). La terra solida della fama indiscussa su cui edificare il proprio avvenire; la terra natia la cui conoscenza lo aiuterà ad affrontare finalmente una realtà tante volte allontanata e esorcizzata nella scrittura.



L’ACQUA
L’acqua che tutto lava, che tutto può travolgere con impeto, come tutto può rispettare, avvolgendolo. L’acqua che può essere anche simbolo di un lavacro rituale, di una pulizia soprattutto morale da tutte le impurità e le scorie accumulate durante una vita. L’acqua che circonda la terra e rende l’uomo stesso un’isola nella ricerca di purificazione, di tranquillità dopo molti tormenti. L’acqua che circonda quello che rimarrà per i tempi futuri il contributo artistico più originale, inusuale per un uomo di lettere come lui, quella “Casa come me”, sua unica, sincera e ideale “autobiografia”, ideata e progettata da Malaparte, costruita caparbiamente sulla punta Massullo a Capri, che ancora oggi in tutto il mondo è additata come uno dei più begli esempi di architettura moderna. L’acqua dove tutto scorre, dove tutto si specchia in un’infinita rappresentazione, come lo scrittore si specchia e continua a rappresentarsi nelle creazioni del suo genio originale: nelle incursioni nel mondo del cinema (mondo che sin dai primi numeri della rivista “Prospettive”, negli anni Trenta, lo aveva fascinosamente attirato), con il film realizzato – Il Cristo proibito con Raf Vallone – e con i mille altri solo progettati; nei molteplici tentativi – non sempre fortunati ma comunque significativi e degni di essere ripresi – di affacciarsi sul palcoscenico del teatro, affrontando con coraggio perfino il terreno scabroso della rivista di avanspettacolo.







Attività Didattiche

Durante tutta la durata della mostra sono organizzate visite guidate pomeridiane, nella pausa pranzo o serali, a cura della Fondazione Biblioteca di via Senato, in collaborazione con Ad Artem e Opera d’Arte. Per maggiori informazioni e per il calendario dettagliato degli appuntamenti consultare il sito internet: www.bibliotecadiviasenato.it, oppure telefonare al n. 02.76215323-314-318.

Visite guidate

Visita guidata pomeridiana nei giorni: mercoledì 10 marzo, 21 aprile e 5 maggio. Punto di ritrovo: h. 16.00 presso la biglietteria della mostra. Iniziativa gratuita con prenotazione obbligatoria al n. 02 76215323-314. Durata: 45'. Pausa pranzo in mostra.

Visita guidata con aperitivo nei giorni: mercoledì 24 marzo, 14 aprile e 12 maggio. Punto di ritrovo: h. 13.00 presso la biglietteria della mostra. Costo: € 5 con prenotazione obbligatoria al n. 02 76215323-314. Durata: 1 h. (30' visita guidata + 30' aperitivo).

Visita guidata e happy hour nei giorni: giovedì 29 aprile, giovedì 20 maggio. Punto di ritrovo: h. 19.00 presso la biglietteria della mostra. Costo: € 5 con prenotazione obbligatoria al n. 02 76215323-314. Durata: 1 h. (30' visita guidata + 30' aperitivo).

Visita laboratorio
A cura di Ad Artem
Destinatari: Scuola primaria (secondo biennio), Scuola secondaria di primo grado. La mostra rappresenta un utile strumento per conseguire gli obiettivi di apprendimento delle seguenti materie: Italiano (scuola primaria); Arte e immagine (scuola primaria e secondaria di primo grado); Storia (scuola secondaria di primo grado).

Fuoco, aria, terra, acqua nella vita di un uomo.
La mostra rappresenta un’ottima occasione per conoscere la storia italiana nella prima metà del Novecento, attraverso la narrazione della vita di un personaggio di grande levatura internazionale. Durante la visita i ragazzi fanno conoscenza con Curzio Malaparte, collegando alle varie fasi della sua vita i principali avvenimenti storici: la prima e la seconda guerra mondiale, l’avvento dei totalitarismi in Europa, la ricostruzione... Documenti, poesie e testi letterari, fotografie rendono il percorso interessante e vario, prima dell’approdo, al termine della visita alla mostra, negli splendidi spazi di laboratorio appositamente messi a disposizione dalla Biblioteca. Qui i ragazzi vengono coinvolti in un lavoro sulle fotografie di Malaparte, per comprendere meglio come si realizza un reportage fotografico.

Costi e durata:
€ 75,00; durata: 90' circa.

Per informazioni e prenotazioni
Ad Artem s.r.l.
telefono 02 6597728

Visita guidata con letture
A cura di Ad Artem
Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado. Gruppi di adulti (associazioni culturali, craal, università della terza età). La mostra rappresenta un utile strumento per conseguire gli obiettivi di apprendimento delle seguen ti materie: Italiano; Storia.

Racconti di un arcitaliano.
Ai visitatori giovani e adulti viene proposta una modalità di fruizione che permette di entrare in sintonia con Curzio Malaparte e conseguentemente di apprezzare fino in fondo l’unicità del percorso espositivo. La presentazione del personaggio viene infatti affidata, oltre che al commento dei materiali esposti, alla lettura guidata di una selezione dei suoi scritti.

Costi e durata
Visita guidata scuole secondarie di secondo grado € 65,00; 60' circa. Visita guidata gruppi € 90,00; 60' circa

Per informazioni e prenotazioni
Ad Artem s.r.l.
telefono 02 6597728

visite guidate per ragazzi
(8-12 anni) e adulti, a cura di Ad Artem: sabato 17 aprile, 22 maggio e 29 maggio.

Racconti di un arcitaliano.
Ai visitatori giovani e adulti viene proposta una modalità di fruizione che permette di entrare in sintonia con Curzio Malaparte e conseguentemente di apprezzare fino in fondo l’unicità del percorso espositivo. La presentazione del personaggio viene infatti affidata, oltre che al commento dei materiali esposti, alla lettura guidata di una selezione dei suoi scritti. Al termine della visita i ragazzi vengono coinvolti in un lavoro sulle fotografie di Malaparte, per comprendere meglio come si realizza un reportage fotografico.

Costi e durata:
€ 5 bambino
€ 2 adulto
durata: 90' circa.

Per informazioni e prenotazioni
telefono 0276215323-314

conferenza e visita guidata
a cura di Opera d’arte
Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado, studenti universitari, pubblico generico. La struttura dell’attività educativa sarà quella dell’incontro/conferenza, corredato dalla proiezione di immagini digitali attraverso il quale tracciare le linee di contesto, di volta in volta storico, sociale e artistico degli anni di attività di Malaparte. All’incontro conferenza farà poi seguito la visita guidata alla mostra.

Arte di regime, arte di opposizione
Dagli anni Venti agli anni Cinquanta l’Italia è terreno di incontro e scontro di grandi artisti che devono “fare i conti” con la situazione politica; dall’adesione al regime fascista alla resistenza la dialettica delle diverse posizioni di alcuni grandi artisti: da Sironi a Guttuso, da Novecento a Corrente l’arte racconta la storia degli italiani.

Malaparte e gli architetti
“Regista” attento della sua splendida Villa di Capri Malaparte ci accompagna idealmente alla scoperta dei maestri dell’architettura europea della prima metà del Novecento.

Costi e durata
Conferenza + Visita guidata
scuole secondarie di secondo grado
€ 70,00; 90' circa
Conferenza + Visita guidata gruppi
€ 90,00; 90' circa

Per informazioni e prenotazioni
telefono 0276215323-314



iniziative speciali
INGRESSO LIBERO


Conferenze
A cura di Opera d’arte
Senza prenotazione fino a esaurimento posti

lunedì 29 marzo e 24 maggio - h.18.00
Arte di regime, arte di opposizione
Dagli anni Venti agli anni Cinquanta l’Italia è terreno di incontro e scontro di grandi artisti che devono “fare i conti” con la situazione politica; dall’adesione al regime fascista alla resistenza la dialettica delle diverse posizioni di alcuni grandi artisti: da Sironi a Guttuso, da Novecento a Corrente l’arte racconta la storia degli italiani.

lunedì 26 aprile - h. 18.00
Malaparte e gli architetti
“Regista” attento della sua splendida Villa di Capri Malaparte ci accompagna idealmente alla scoperta dei maestri dell’architettura europea della prima metà del Novecento.

MALAPARTE Al cinema
Prenotazione obbligatoria
per informazioni
tel. 02 76215323-318
Presso il Teatro di Verdura della Fondazione commento e proiezione dei film:

La Pelle (1981)
di Liliana Cavani
con Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Burt Lancaster

Il Cristo Proibito (1951)
un film di Curzio Malaparte
con Raf Vallone, Elena Varzi, Alain Cuny, Gino Cervi

MALAPARTE A TEATRO
Prenotazione obbligatoria
per informazioni
tel. 02 76215323-318
Presso il Teatro di Verdura della Fondazione
Letture
con Sandro Lombardi





La mostra è aperta
dal 2 marzo al 26 settembre 2010
Fondazione Biblioteca di via Senato

via Senato 14, Milano
da martedì a domenica
orario continuato: 10-18
lunedì chiuso
Ingresso libero

Per informazioni
Tel. 02 76215314-323
Fax 02 782387
ufficiostampa@bibliotecadiviasenato.it
www.bibliotecadiviasenato.it


SEDI ESPOSITIVE
Dal 2 marzo al 26 settembre 2010
Fondazione Biblioteca di via Senato
DA OTTOBRE 2010 A GENNAIO 2011
L’ESPOSIZIONE SARA’ ALLESTITA NEI LOCALI DEL Museo del Tessuto – Prato







 

 

pubblicato il 04/03/2010

 


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Direttore responsabile: Alberto Mornacco
Direzione scientifica: Davide Bigalli, Massimo Rizzardini
le collane
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Antieroi, Crocevia

Le nuove collane dirette da D. Bigalli e M. Rizzardini. Nella foto la copertina di Il mito della terra perduta. Da Atlantide a Thule, scritto da Davide Bigalli e pubblicato da Bevivino Editore.
studi
Yoná Santos
Il De Regis Institutione Et Disciplina di J. Osório

Based in a work written in 1572 and in a historic and politic context that is decisive to the Avis Dynasty, we refer here to the second period of the 16th century.
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