Acànto, l'accento sull'Arte. Il calendario di marzo di Cristina Miedico
Alcune archeologhe e storiche dell’arte, che collaborano con le Università di Milano e Verona, hanno deciso di prendere l’abilitazione turistica per poter mettere a disposizione le loro competenze e condurre visitatori curiosi e cittadini alla ricerca dell’insolito, alla scoperta della città. Propongono percorsi culturali noti e meno conosciuti, osservati con sguardo inconsueto, per capire cosa rende alcune chiese, palazzi, dipinti, unici e mirabili, quale è l’intrinseco motivo che li ha trasformati in monumenti della Storia e opere prestigiose dell’Arte cittadina e mondiale.
Calendario delle iniziative di MARZO 2010
Sabato 6 ore 15.45 IL CENACOLO E SANTA MARIA DELLE GRAZIE
15,00 euro
Sabato 6 ore 14.00 MOSTRA: EGON SCHIELE-ANIMA E CORPO
17,00 euro
Domenica 7 ore 15.40 MOSTRA: LA MONACA DI MONZA
13,00 euro
Giovedì 11 ore 20.00 MOSTRA: LICHTENSTEIN-MEDITATIONS ON ART
17,00 euro
Sabato 13 ore 15.00 RADICI AMBROSIANE IN SAN NAZARO
10,00 euro
Domenica 14 ore 15.00 RICORDANDO LE 5 GIORNATE ALLA GALLERIA D’ARTE MODERNA
10,00 euro
Giovedì 18 ore 20.00 MOSTRA: EGON SCHIELE-ANIMA E CORPO
17,00 euro
Sabato 20 ore 15.00 LA CERTOSA DI PAVIA
13,00 euro
Domenica 21 ore 14:30 MOSTRA: GOYA E IL MONDO MODERNO
17,00 euro
Sabato 27 ore 15.00 ACQUA, MIRACOLI ED ARTE ALLA FONTANA
10,00 euro
Domenica 28 ore 11.00 MOSTRA: LICHTENSTEIN-MEDITATIONS ON ART
17,00 euro
Domenica 28 ore 15:00 LA DIMORA DEL ‘900: CASA BOSCHI-DI STEFANO
10,00 euro
► PRENOTAZIONI
Vi ricordiamo che anche per gli Abbonati la prenotazione è OBBLIGATORIA. Per prenotare potete inviare una e-mail al seguente indirizzo: acanto@email.it
oppure telefonare ai seguenti numeri: Carlotta 339 8331443 Cristina 339 8582522 Concetta 347 0669085
Dettaglio itinerari di Marzo 2010
Sabato 6 MARZO ore 15:45
15,00 euro
IL CENACOLO E SANTA MARIA DELLE GRAZIE
Nell’ultimo quarto del ‘400 a Milano, alla corte del duca Ludovico il Moro, operano due grandi personalità del Rinascimento: Donato Bramante e Leonardo da Vinci. Per volontà del duca, Il complesso delle Grazie (tribuna, chiostro, sagrestia) si rinnova con l’esecuzione dei progetti bramanteschi, entrando a pieno titolo nel novero delle fabbriche rinascimentali. Nello stesso periodo, durante la campagna di decorazione del refettorio annesso al convento, Leonardo realizza l’Ultima Cena, uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi. Durante la visita evocheremo il clima culturale sorto attorno al cantiere delle Grazie, summa dell’arte del Quattrocento lombardo. Appuntamento: davanti alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, corso Magenta.
Sabato 6 MARZO ore 14:00
17,00 euro
MOSTRA: EGON SCHIELE-ANIMA E CORPO
L'artista del Neukunstgruppe è e deve necessariamente essere se stesso, deve essere un creatore, deve saper creare i propri fondamenti artistici, senza utilizzare tutto il patrimonio del passato e della tradizione. Schiele 1909. Al Caffè, spesso, si fanno incontri che possono cambiarti la vita. Così accadde ad Egon Schiele, giovanissimo artista dall’anima travagliata, quando incontrò Gustav Klimt al Caffè Museum di Vienna. Allievo e maestro condivisero le teorie del Secessionismo viennese, l’interesse per i paesaggi urbani, per la figurazione del corpo nudo, per la vuota spazialità che circonda la natura umana. L’angoscia esistenziale di Egon lo portò a dipingere “scheletri ricoperti di sola pelle come anime senza protezione” (Barbara Paltenghi), a ritrarre se stesso ripetutamente, alla continua ricerca della propria verità umana. La visione di Schiele è profondamente sincera, priva di maschere e perbenismi, tanto che alcuni nudi possono apparire pornografici, ma la forte componente erotica che emerge dai suoi lavori è piuttosto la trasposizione di un senso vitale intenso ed innato, lontano dalla mera volontà di trasgredire o provocare, si mostra una sessualità intesa come pulsione esistenziale profonda dell'uomo. Accanto a una quarantina di opere dell’artista, la mostra ne propone altrettante dei suoi contemporanei, maestri e compagni, tra secessionismo ed espressionismo, tra cui Klimt, Gerstl e Kokoschka. Appuntamento a Palazzo Reale. Visita a cura di: dott.ssa Rita Edmondson. Durata 2 ore ca.
Domenica 7 MARZO ore 15.40
13,00 euro
MOSTRA: LA MONACA DI MONZA
Nelle sale del Castello Sforzesco è ospitata un’antologia di documenti su una delle figure più emblematiche dei Promessi Sposi: Gertrude, la monaca di Monza. Marianna de Leyva nasce a Milano, in Palazzo Marino e viene destinata alla vita monacale suo malgrado: la sventurata monaca diviene così, dalla metà dell’Ottocento in poi, soggetto letterario, artistico, teatrale e cinematografico. Il percorso propone il confronto tra le diverse letture della vicenda biografica di Gertrude date da letterati ed artisti, puntando l’attenzione sulla pratica della malmonacazione, ovvero sulla privazione della libertà di scegliere il proprio destino che caratterizzò la donna dal Medioevo in poi. Dalla Pia de’ Tolomei dantesca alle eroine romantiche, la storia si fa storia di donne, la cui libertà è stata sacrificata in nome dell’amore. Appuntamento al Castello Sforzesco, ingresso Musei d’Arte Antica, alla biglietteria alle 15.20. Visita a cura di: dott.ssa Carlotta Collarin. Durata 90 min. ca.
Giovedì 11 MARZO ore 20:00
17,00 euro
MOSTRA: LICHTENSTEIN-MEDITATIONS ON ART
La Triennale di Milano celebra Roy Lichtenstein, uno dei padri fondatori della Pop Art. L’artista ha rivisitato Matisse, Cèzanne, Mondrian, Picasso, Boccioni, Balla e molti altri; ha studiato, ha indagato come tali autori siano stati concepiti, vissuti, sentiti nelle epoche a loro successive, e li ha riproposti in chiave postmoderna. Grazie alle scelte del curatore, Gianni Mercurio, la mostra ci permette di andare oltre i suoi celeberrimi personaggi da fumetto e ci rivela come le Meditazioni di Lichtenstein sull’Arte abbiano significativamente condizionato la produzione artistica, il design, l’immagine degli ultimi decenni. La mostra, suddivisa in sezioni tematiche, parte dai lavori degli anni ’50, poco conosciuti e molti di essi esposti per la prima volta, per giungere al periodo eroico della Pop Art, i primissimi anni Sessanta, quando Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio pittorico, e inizia la rivisitazione di opere celebri di artisti del passato più o meno recente, con passaggi attraverso Cubismo, Espressionismo, Futurismo, Modernismo, Minimalismo e Action Painting, senza trascurare paesaggi e nature morte. Appuntamento nell’atrio della Triennale MM1 Cadorna. Visita a cura di: dott.ssa Cetta Scillipoti. Durata 2 ore ca.
Sabato 13 MARZO orario da definire
10,00 euro
RADICI AMBROSIANE NELLA BASILICA DI SAN NAZARO
Ambrogio fu vescovo di Milano alla fine del IV sec.; suo impegno maggiore fu quello di trasformare l’anima della città, che da centro del potere imperiale, divenne cuore della cristianità. Tra le attività edilizie più significative va ricordata la realizzazione di quattro nuove Basiliche, poste appena fuori le mura, lungo le principali vie d’accesso. La strada che giungeva in città provenendo da Roma era stata da poco arricchita di un sontuoso porticato, su di esso Ambrogio decise di far affacciare la prima Basilica, dedicata originariamente agli Apostoli, in seguito al martire Nazaro. La visita prevede di immergersi nella Milano dell’epoca ambrosiana, osservare le caratteristiche architettoniche dell’edificio originario e la sua evoluzione nel corso dei secoli. Speriamo di poter rinnovare il permesso per scendere agli scavi archeologici sotto la basilica, solitamente chiusi al pubblico! Appuntamento: davanti alla basilica di S. Nazaro in Brolo, corso di Porta Romana. Visita a cura di: dott.ssa Cristina Miedico. Durata 2 ore ca.
Domenica 14 MARZO ore 15.00
10,00 euro
RICORDANDO LE 5 GIORNATE ALLA GALLERIA D’ARTE MODERNA
La Galleria d’Arte Moderna di Milano racconta la storia della città, dalla dominazione austriaca, all’illusione napoleonica, dalle repressioni di Francesco I, alle 5 Giornate di Milano fino alla tanta anelata indipendenza. La collezione nasce all’indomani dell’Unità d’Italia, grazie al lascito di Pompeo Marchesi; dal 1861 si sono moltiplicate le opere donate dai proprietari, dagli eredi degli artisti, o dagli autori stessi, persone che hanno deciso di affidare la loro memoria ad una Galleria Municipale, che fosse fruibile da tutti i milanesi, creata con lo spirito di una delle prime giunte comunali di Milano nella convinzione che sia necessario ricordare il passato, con le sue luci e le sue ombre, onorare gli eroi e celebrare il coraggio di chi ha combattuto, sacrificando se stesso per la libertà di tutti. Il percorso ci condurrà dai lussi austriaci e napoleonici alla rivolta delle 5 giornate, dai bombardamenti di Bava Beccaris, alla silente avanzata dei lavoratori di Pelizza da Volpedo. Vedremo le opere migliori dell’800 italiano, tra cui sculture di Canova, Acquisti, Strazza, Puttinati, Medardo Rosso, e tele di Appiani, Hayez, Ranzoni, Induno, Previati, Longoni, Segantini e Pelizza da Volpedo. Villa Reale-Belgiojoso-Bonaparte conserva buona parte delle preziose decorazioni originali: soffitti dipinti, candidi marmi e luminose dorature, splendidi parquet e sofisticati soffitti a cassettoni. Una felice intuizione ha portato ha scegliere tale lussuosa dimora come sede della Galleria d’Arte Moderna. Appuntamento all’ingresso di Villa Reale, MM1 Palestro. Visita a cura di: dott.ssa Cristina Miedico (339.8582522). Durata 2 ore ca.
Giovedì 18 ore 20:00
17,00 euro
MOSTRA: EGON SCHIELE-ANIMA E COPRO
Vedi presentazione 6 febbraio
Sabato 20 MARZO ore 15:00
13,00 euro
LA CERTOSA DI PAVIA
Gratiarum Chartusia ovvero la Certosa delle Grazie. Questo il nome di uno dei più bei monumenti di tutti i tempi eretti alla Vergine. Realizzata a partire dal 1396 per volere del primo duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, al limitare settentrionale del parco visconteo, la Certosa, luogo di culto caro anche alla famiglia Sforza, verrà ultimata nella metà del XVI secolo. Cantiere tra i più fervidi del Rinascimento, vi prestano il loro ingegno e la loro opera artisti come i Solari, Giovanni Antonio Amadeo, i fratelli Mantegazza, Benedetto Briosco, il Bergognone e il Lombardo. Alcuni fra questi, gravitano nella cerchia di Donato Bramante, architetto che collabora al rinnovamento in veste rinascimentale di Milano, sotto il patrocinio del duca Ludovico il Moro. Il complesso monumentale, affidato all’ordine dei Padri Certosini di Siena, si articola in due chiostri mirabili, fulcro della vita monastica, esempi straordinari della scultura e architettura lombarda del Quattrocento, progettati su disegno di Guiniforte Solari. Ancora oggi i certosini vivono nelle celle costruite intorno al chiostro maggiore e accolgono i visitatori all’interno della chiesa, ornata dagli affreschi del Bergognone, dalle sculture dei fratelli Mantegazza, dai monumenti sepolcrali del fondatore, Gian Galeazzo Visconti e di Ludovico e Beatrice d’Este, dal coro ligneo splendidamente intagliato e dal trittico eburneo del primo Quattrocento. Sotto le volte azzurro cielo, in un’atmosfera raccolta e silente, saremo condotti da un certosino alla scoperta di questo capolavoro, custodito gelosamente dal cuore della nostra pianura. Appuntamento alla Certosa di Pavia Visita a cura di: dott.ssa Carlotta Collarin (339.8331443). Durata 2 ore ca.
Domenica 21 MARZO ore 14:30
17,00 euro
GOYA E IL MONDO MODERNO
L’ultimo quarto del XVIII secolo segna l’inizio di una grande rivoluzione, storica, sociale e politica che coinvolge l’Europa tutta e la introduce nel Mondo Nuovo, nella modernità. Gli equilibri e le certezze del secolo precedente vacillano, un nuovo fermento è nell’aria, si vive un’epoca di profonda trasformazione, segnata da guerre, rivolte, moti insurrezionali, e che vede la nascita del mito romantico, della patria, del riscatto dei popoli dall’oppressore, di una nuova identità nazionale. Tali avvenimenti incidono profondamente sull’arte che, d’ora in poi, si farà sempre più specchio della nuova società. Straordinario testimone di questo passaggio, Francisco Goya, il grande pittore aragonese, con la sua vita e con la sua arte si fa interprete e anticipatore del mondo moderno, dando risalto all’espressione della soggettività, alla gestualità dirompente, alla violenza del suo tempo. La luce che permea i suoi quadri, è luce intensa, rivelatrice dell’importanza del corpo, della costanza della paura, dell’irrazionalità. La sua opera diverrà punto di riferimento per i movimenti stilistici degli ultimi due secoli e i temi a lui cari verranno ripresi da molti artisti, tra i quali Delacroix, Klee, Kokoschka, Mirò, Picasso, Bacon, Pollock e de Kooning, che hanno riletto nella loro personale chiave interpretativa il mondo moderno. Il confronto tra le opere di Goya e di questi artisti è il filo conduttore della mostra che si terrà a Palazzo Reale dal 5 marzo al 27 giugno. Saranno esposte 180 opere, tra dipinti, incisioni e disegni, che rivelano e svelano l’inquietante forma del mondo in cui viviamo e ciò che di realmente moderno è racchiuso in esso. Appuntamento a Palazzo Reale. Visita a cura di: dott.ssa Carlotta Collarin (339.8331443). Durata 2 ore ca.
Sabato 27 MARZO ore 15:00
10,00 euro
ACQUA, MIRACOLI ED ARTE NEL SANTUARIO DI SANTA MARIA ALLA FONTANA
Nella stretta maglia di vie alle spalle di via Farini, nascosto tra moderni palazzi, sorge il santuario cinquecentesco di Santa Maria alla Fontana. Qui, in aperta campagna, nei pressi di una fonte miracolosa, c'era una cappella con un'immagine della Vergine, meta di pellegrinaggio per chi fosse in cerca di guarigione. Persino il giovane governatore francese di Milano, Charles d'Amboise, chiese, ed ottenne, alla Madonna una grazia, promettendo in cambio l'edificazione di un santuario. Fu così che nel 1507 vennero avviati i lavori, che videro coinvolti per la parte architettonica Giovanni Antonio Amadeo e Leonardo, appositamente richiamato a Milano, ed artisti della bottega di Luini per la parte decorativa. Santa Maria alla Fonatana è, oggi, uno dei pochi esempi della raffinata cultura artistica del periodo della dominazione francese ed un raro esempio del legame tra la città e l'acqua che, ancora abbondante, scorre sotto il manto stradale. Appuntamento all’ingresso della chiesa, piazza S. Maria alla Fontana 11 (zona Farini). Visita a cura di: dott.ssa Cetta Scilipoti (347 0669085). Durata 2 ore ca.
Domenica 28 MARZO ore 11:00
17,00 euro
MOSTRA: LICHTENSTEIN-MEDITATIONS ON ART
Vedi presentazione 11 marzo
Domenica 28 MARZO ore 15:00
10,00 euro
LA DIMORA DEL NOVECENTO: CASA BOSCHI-DI STEFANO
La Casa di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano si trova all’interno di un palazzo progettato dall’architetto Portaluppi negli anni ’30. La coppia ha dedicato tutti i propri risparmi ed il proprio tempo alla grande e comune passione per l'arte, acquistando opere direttamente dai giovani artisti emergenti e animando uno dei più importanti circoli culturali della città. Qui, infatti, si ritrovavano Sironi, Savinio, Fontana, Carrà e Martini per discutere di attualità ed arte. Oltre alle loro opere, la collezione comprende dipinti di Boccioni, Severini, De Pisis, Morandi, De Chirico, Manzoni, Vedova e costituisce, con i suoi oltre duemila pezzi, una delle più vaste e preziose raccolte in grado di documentare l'evoluzione della pittura milanese dagli anni Venti-Trenta fino agli anni Settanta del Novecento. Nella suggestiva atmosfera della casa d'epoca, Marieda e Antonio accolgono ancora oggi gli ospiti, invitandoli a gustare una selezione della loro ampia collezione, che, con l'appartamento, è stata donata al Comune affinché il piacere dell'arte possa essere condiviso e alla portata di tutti. Appuntamento in via Jan 15 (MM Lima). Visita a cura di: dott.ssa Cetta Scilipoti (347 0669085). Durata 2 ore ca.