Dal 31 marzo al 6 aprile 2010 si terrà a Roncegno (TN) il 34° Festival Giovanile Internazionale (Internacia Junulara Festivalo, abbreviato in IJF). Il Festival è un tradizionale incontro giovanile organizzato nella settimana di Pasqua dalla Gioventù Esperantista Italiana (Itala Esperantista Junularo, abbreviata in IEJ), che è la sezione giovanile della FEI, la Federazione Esperantista Italiana. In ogni edizione viene proposto un tema, che viene affrontato in conferenze, seminari, dibattiti e lavori di gruppo con alcuni dei maggiori esponenti del movimento esperantista italiano e internazionale. Quest’anno, il Festival sarà dedicato al tema della globalizzazione culturale e alla scomparsa delle culture nell'epoca della società di massa (“Kultura tutmondiĝo - la malapero de kulturoj en la epoko de amas-socio”). L’idea del Festival è che la globalizzazione comporti rischi e vantaggi. A partire dagli ultimi decenni, infatti, la comparsa di sempre nuove e potenti tecnologie hanno reso possibile – almeno in una certa parte del mondo – il sogno della comunicazione immediata con chiunque, grazie all’accesso alla rete da (almeno virtualmente) qualunque punto e allo scambio sempre più rapido dei dati attraverso la fibra ottica. Tuttavia, tale avvicinamento agli altri porta con sé alcune questioni, soprattutto in ambito culturale, che il Festival si propone di mettere a fuoco: l’affermazione di una cultura transnazionale può rappresentare una minaccia per lo sviluppo delle singole culture? È possibile la convivenza di lingue e culture e la conservazione della propria identità senza basare la forza di una cultura sulla debolezza delle altre? È prevista, tra gli altri, la partecipazione di Davide Astori (docente di Linguistica generale presso l’Università degli Studi di Parma), Brunetto Casini (editore toscano e ideatore della Settimana di Cultura Internazionale, patrocinata, tra gli altri, dall’UNESCO), Ulrich Matthias (vicepresidente di Europa-Demokratie-Esperanto, che è la controparte tedesca del movimento politico EDE - Eŭropo-Demokratio-Esperanto, che è nato nel 2003 e che ha presentato in Francia una propria lista alla elezioni europee del 2004), Michael Boris Mandirola (presidente della IEJ). Il Festival prevede inoltre momenti di svago e attività di socializzazione. Trattandosi di un incontro internazionale, la lingua di comunicazione è l’Esperanto. Per chi non lo conosce già sono previsti corsi di Esperanto per principianti, che si affiancheranno ai corsi di italiano per gli esperantisti stranieri. Al momento della redazione di questo pezzo, la pagina di Facebook dedicata all’evento ha già raccolto l’adesione di più di 160 utenti e la conferma da parte di più di quaranta “invitati confermati”, provenienti da Austria, Catalogna, Francia, Germania, Lituania, Moldavia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Svizzera, Ungheria e, naturalmente, Italia. Per informazioni e iscrizioni si può visitare la pagina: