Acànto, l'accento sull'arte. Il programma di ottobre di Cristina Miedico
Alcune archeologhe e storiche dell’arte, che collaborano con le Università di Milano e Verona, hanno deciso di prendere l’abilitazione turistica per poter mettere a disposizione le loro competenze e condurre visitatori curiosi e cittadini alla ricerca dell’insolito, alla scoperta della città. Propongono percorsi culturali noti e meno conosciuti, osservati con sguardo inconsueto, per capire cosa rende alcune chiese, palazzi, dipinti, unici e mirabili, quale è l’intrinseco motivo che li ha trasformati in monumenti della Storia e opere prestigiose dell’Arte cittadina e mondiale.
CALENDARIO DELLE INIZIATIVE
DI ACÀNTO DI OTTOBRE 2011
Sabato 15 ore 8:15 ESCURSIONE A: IL GRAN TEATRO MONTANO: VARALLO E IL SACRO MONTE
65,00 €
Domenica 16 ore 15:00 CICLO: I SESTIERI DI MILANO - PORTA NUOVA
15,00 €
Sabato 22 ore 11:40 MOSTRA: ARTEMISIA GENTILESCHI. IN PROMOZIONE SPECIALE PER OTTOBRE
15,50 €
Sabato 22 ore 15:15 IL CENACOLO E SANTA MARIA DELLE GRAZIE
17,00 €
Domenica 23 ore 15.30 IL NUOVO MUSEO ARCHEOLOGICO: SEZIONI GRECA ED ETRUSCA
13,00 €
Giovedì 27 sera orario da definire MOSTRA: CÉZANNE
17,00 €
Domenica 30 ore 15:00 CICLO: I SESTIERI DI MILANO - PORTA ORIENTALE
(ultimo appuntamento del primo ciclo)
10,00 €
L’orario riportato fa riferimento all’inizio della visita.
L’appuntamento con la guida sarà con quindici minuti di anticipo.
► PRENOTAZIONI
Vi ricordiamo che anche per gli Abbonati la prenotazione è OBBLIGATORIA. Per prenotare potete inviare una e-mail al seguente indirizzo: acanto@email.it
oppure telefonare ai seguenti numeri: Carlotta 339 8331443 Cristina 339 8582522 Cetta 347 0669085
Dettaglio itinerari di Ottobre 2011
SABATO 15 OTTOBRE
ESCURSIONE - IL GRAN TEATRO MONTANO: VARALLO E IL SACRO MONTE DA GAUDENZIO FERRARI A TANZIO
In un contesto naturalistico protetto, nel cuore della Valsesia, si trova l'abitato di Varallo, reso celebre dal suo Sacro Monte, un complesso artistico religioso ornato nei secoli da affreschi e sculture che raccontano la vita di Cristo. Fondato per volontà di padre Bernardino Caimi, il Teatro Montano del Sacro Monte, come lo definì Giovanni Testori, offriva ai pellegrini la possibilità di visitare i luoghi della vita di Cristo ricostruiti e drammatizzati non solo in semplici cappelle, ma in veri e propri palazzi, in un itinerario di fede e arte dove architettura, pittura e scultura si integrano in maniera perfetta. La visita comincia dalla Cappella di Loreto, a Roccapietra, piccolo gioiello rinascimentale alle porte di Varallo, eretto nel XV secolo e ampliato con un portico agli inizi del Cinquecento. Gaudenzio Ferrari ne affrescò l’esterno con una Natività di toccante naturalismo, circondata da un ciclo di pitture di maestri locali, e si occupò della realizzazione delle figure sull’altare che circondano una Madonna del Latte in terracotta, splendida nella sua umiltà. Varallo ospita veri e propri capolavori: la francescana chiesa di Santa Maria delle Grazie è ornata dalla celeberrima parete completamente dipinta da Gaudenzio nel 1513. Il committente della chiesa è lo stesso padre Caimi che volle la costruzione del Sacro Monte. Si tratta di un edificio diviso a metà da un tramezzo, secondo le regole seguite dai francescani minori osservanti, e decorato interamente con episodi della Vita e della Passione di Cristo, tra i capolavori del Rinascimento piemontese. Questi affreschi fecero esclamare al grande storico Burckhardt: quale splendore artistico si irradia da questa umile chiesa! La visita prosegue nella locale Pinacoteca che raccoglie opere di maestri di grande livello: tra i capolavori, il Davide con la testa di Golia di Tanzio da Varallo. Dopo pranzo, ci attende il Sacro Monte, un bell’esempio di parco giardino, organizzato secondo i modelli del giardino all’italiana, con siepi, viottoli e zone boschive, e di città ideale. Al complesso, costituito da quarantacinque cappelle e una chiesa, si accede comodamente attraverso la più ripida, ancorché breve, funivia d'Europa. Il complesso, inserito nei siti Unesco del patrimonio dell’umanità, è una summa di pitture e sculture realizzate tra la fine del XV e il XVIII secolo ad opera dei maggiori artisti piemontesi e lombardi del periodo: Gaudenzio Ferrari, Morazzone, Tanzio da Varallo, Galeazzo Alessi. Venne realizzato avendo come modello i luoghi santi della Palestina. Le prime cappelle riprendono nei modelli architettonici e nei materiali utilizzati, la cultura architettonica della Valsesia. All’interno di queste strutture pitture e sculture a grandezza naturale suggerivano al fedele l’evento che vi aveva avuto luogo. Dal primo Cinquecento Gaudenzio Ferrari assegna un ruolo sempre maggiore alla scena sacra all’interno delle cappelle e organizza il racconto con sculture a grandezza naturale che sono le protagoniste dei racconti sacri, mentre i personaggi dipinti sulle pareti fanno da sfondo corale. Grazie ad uno stile apparentemente molto naturale, in realtà frutto di una cultura complessa, l’artista ha popolato le scene di personaggi tratti dalla vita di tutti i giorni, realizzando uno straordinario ‘teatro vivente’. Dettagli dell’escursione:
8:15 partenza da Viale Paleocapa angolo Via Jacini, c/o Stazione Cadorna
10:00 piccola sosta a Roccapietra, Cappella di Loreto
10:25/12:45 Varallo: visita alla chiesa di Santa Maria delle Grazie con la parete
gaudenziana; visita alla Pinacoteca; passeggiata in centro
13:00/14:30 pausa pranzo
15:00/17:00 salita in funivia al Sacro Monte; visita del Sacro Monte
17:30 rientro a Milano (arrivo a Milano previsto per le ore 19:30)
Costo a persona:
65,00 € (dai 30 partecipanti in su 60,00 €)
Il costo comprende: trasporto in pullman a/r; visita guidata ai siti elencati; prenotazioni e ingressi ai siti; pranzo; assistenza tecnica dell’accompagnatore
Menù:
Antipasto: Affettati misti e frittata di cipolle – Primi: Girelle di pasta alla valsesiana (con ricotta, erbette e besciamella), Risotto con salciccia, porri e zafferano – Secondo: ‘Cappello del prete’ al nebbiolo con polenta integrale o purea di patate – Dolce: Bonet tradizionale con crema al mascarpone
PRENOTAZIONI ENTRO LUNEDÌ 3 OTTOBRE
Posti disponibili; per confermare la prenotazione è richiesto il versamento di una caparra di 30,00 €, che verrà integralmente restituita nel caso l’escursione non venga effettuata; verrà invece trattenuta del 50% nel caso di cancellazioni pervenute dopo il 5 ottobre. N.B. l’escursione verrà effettuata previo raggiungimento del quorum di partecipanti. La Vostra guida sarà Claudio Giorgione. Potrete chiedere ulteriori informazioni a Carlotta (339 8331443) che Vi accompagnerà in visita.
Sabato 16 OTTOBRE ore 15.00 10,00 euro
I SESTIERI DI MILANO: PORTA NUOVA
La porta o Sestiere, continuando la Regio romana, rimase per secoli il fulcro dell’ordinamento civico. in ispecie per l’esercito ed ebbe la sua corrispondenza fuori le mura nei Corpi Santi o nelle Faggie. Trenta adunque son le contrade milanesi, suddivise in sezioni tra le sei porte, e con speciali vessilli… Milano era anticamente suddivisa in Sestieri, entro le mura medievali, e Corpi santi, fuori le mura. Agnello e Cerva, Cicogna e Fieno, Lupa e Cornacchie sono solo alcuni dei nomi delle antiche contrade, ciascuna con il suo colorato vessillo. Vi proponiamo un ciclo di nuovi itinerari, tra i Sestieri e i Corpi Santi, alla ricerca di antiche storie e tradizioni, tra vicoli e palazzi molto spesso semplici scenografie del nostro correre quotidiano da un luogo all’altro. Servendoci delle parole e delle immagini di chi l’ha vissuta, cercheremo di rievocare la città com’era, quando ancora esistevano le mura e le porte, quando ad ogni angolo era una chiesa o un convento, quando nei sontuosi palazzi si entrava in carrozza. Le passeggiata partiranno dalla Piazza dei Mercanti, centro della civitas medioevale, luogo simbolo del potere delle Corporazioni e dei Capitani del Popolo, e si arriverà per gradi fino alla cerchia dei bastioni spagnoli; ripercorreremo vicende antiche, osservando e raccontando di splendidi palazzi, di chiese e di contrade tra le quali sono nate le storie e le leggende meneghine. Appuntamento in Piazza Mercanti. Guida: Carlotta Collarin (339 8331443)
Sabato 22 OTTOBRE ore 11:40 promozione ottobre 15,50 euro
MOSTRA: ARTEMISIA GENTILESCHI STORIA DI UNA PASSIONE
"L'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità" (Longhi, 1916). Palazzo Reale ospita fino a gennaio 2012 una delle più importanti mostre sull’opera e la personalità di Artemisia Gentileschi, grande artista del Seicento, il secolo che si apre con Caravaggio e l’esplosione della pittura barocca romana. Nota agli storici sino al secondo dopoguerra più per il processo per stupro che per le sue qualità pittoriche, la sua opera venne letta ed interpretata in chiave femminista, precludendo il riconoscimento del valore intrinseco di tutta la sua opera. Venti anni fa le viene dedicata una mostra a Firenze, sulle opere di committenza minore e, nel 2001 viene celebrata a Roma e New York in una grande mostra, ma insieme al padre, Orazio Gentileschi, la cui fama impedisce di dare di questa valorosa artista un’immagine adeguata e completa. L’intento dei curatori della mostra di Milano è quello di scoprire o rileggere la pittura di Artemisia, affrancata dall’ingombrante ombra paterna e dall’eco scandalosa del processo. Per la prima viene presentata tutta la varietà della sua produzione artistica, restituendo l’immagine di un’artista completa che ha saputo affrontare una gamma di generi pittorici e temi molto ampia e variegata. Artista che, a pieno titolo, può e deve essere considerata tra i principali protagonisti del panorama pittorico europeo del Seicento. Le opere esposte, una quarantina, permettono di ripercorrere la carriera di Artemisia in senso cronologico, dagli esordi sotto l’egida del padre, agli anni fiorentini, al florido periodo romano sino all’attività napoletana. Curatori Contini e Solinas, l’allestimento prevede interventi scenografici di Emma Dante. Appuntamento davanti all'ingresso di Palazzo Reale, Piazzetta Reale. Guida: Carlotta Collarin 339 8331443
Sabato 22 OTTOBRE ore 15.15 17,00 euro
IL CENACOLO E SANTA MARIA DELLE GRAZIE
Nell’ultimo quarto del ‘400 a Milano, alla corte del duca Ludovico il Moro, operano due grandi personalità del Rinascimento: Donato Bramante e Leonardo da Vinci. Per volontà del duca, Il complesso delle Grazie (tribuna, chiostro, sagrestia) si rinnova con l’esecuzione dei progetti bramanteschi, entrando a pieno titolo nel novero delle fabbriche rinascimentali. Nello stesso periodo, durante la campagna di decorazione del refettorio annesso al convento, Leonardo realizza l’Ultima Cena, uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi. Durante la visita evocheremo il clima culturale sorto attorno al cantiere delle Grazie, summa dell’arte del Quattrocento lombardo. Appuntamento davanti alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, corso Magenta. Guida: Cristina Miedico (339 8582522)
Domenica 23 OTTOBRE ore 15.30 13,00 euro
NUOVE SEDI PER ANTICHE STORIE
Il nuovo Museo Archeologico: sezioni greca ed etrusca
Lo scorso aprile il museo archeologico milanese si è allargato, inglobando anche la palazzina di via Nirone 7. La nuova sede, moderna e luminosa, si affaccia sul bel cortile interno completamente rinnovato ed ospita la nuova sezione Greca, che avvicina i visitatori al mondo ellenico attraverso la perfezione estetica dei suoi manufatti, il contesto culturale, spirituale e filosofico, la rinnovata sezione Etrusca, dove vengono affrontati alcuni dei più significativi aspetti della civiltà etrusca, come la condizione femminile, la religione, i culti funerari, e la tanto attesa sezione Altomedioevale, dedicata alle testimonianze della cultura lombarda nel VI e VII secolo con approfondimenti del quadro sociale e artistico. La sede originaria di Corso Magenta è ora integralmente dedicata a Milano e al suo territorio in epoca romana, con capolavori come la Patera di Parabiago e la Coppa diatreta; una sezione ‚Abitare a Mediolanum‛, illustra le diverse tipologie abitative milanesi dell’epoca imperiale, con pavimentazioni a mosaico di domus risalenti al II-III sec. d.C. Vi proponiamo di scoprire con noi le collezioni del Museo attraverso due incontri, il primo dedicato alle sezioni greca ed etrusca e alla mostra temporanea in corso, il secondo alla parte romana e alla nuova sezione Altomedievale. Appuntamento davanti all’ingresso del Museo Archeologico, in Corso Magenta, 15. Guida: Cristina Miedico (339 8582522)
Giovedì 27 OTTOBRE sera orario da definire 17,00 euro
MOSTRA: CÉZANNE - LES ATELIERS DU MIDI
"Tutto quello che vediamo si dilegua. La natura è sempre la stessa, ma nulla resta di ciò che appare. La nostra arte deve dare il brivido della sua durata, deve farcela gustare eterna.... Dunque io intreccio queste mie mani erranti. Prendo a destra, a sinistra, qui e là, dappertutto, i suoi colori e le sue sfumature, li fisso, li accosto fra di loro, e formano linee, diventano oggetti, rocce, alberi, senza che io ci pensi. Assumono un volume. La mia tela intreccia le mani, non vacilla, è vera, compatta, piena. Dipingere la natura secondo il cubo, il cilindro e la sfera". La mostra ospitata a Palazzo Reale ricostruisce il lavoro che Cézanne svolse tra i due ‚ Ateliers du Midi‛, quello di Jas de Bouffan e quello di Les Lauves, offrendo, con i suoi sessanta dipinti e le circa trenta opere su carta, un'ampia panoramica sulla produzione dell'artista. Ritratti, paesaggi, nature morte permettono di seguire l'intero percorso della ricerca di Cézanne che, dall'attenzione alla tradizione e ai grandi maestri francesi, evidente nelle opere d'esordio, lo ha portato, dopo una fase impressionista, a quell'essenzialità di forme e quella sintesi tra colore e volume che hanno posto le basi per il successivo sviluppo delle avanguardie artistiche del primo Novecento. Appuntamento davanti all'ingresso della Mostra, Palazzo Reale. Guida: Cetta Scilipoti (347 0669085).