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INCONTRI

 


Libreria Odradek
via Principe Eugenio 28
20155 Milano


Venerdì 30 aprile
h. 18.00




in collaborazione con


Secretum
www.secretum-online.it









Presentazione del libro di Davide Bigalli

Il mito della terra perduta.
Da Atlantide a Thule


Francesco Bevivino Editore








Intervengono

Felice Accame (metodologo)
Arianna Bianchi (Università degli Studi di Milano)
Massimo Rizzardini (Università degli Studi di Milano)
Andrea Scarabelli (Università degli Studi di Milano)


Sarà presente l'autore




Libreria Odradek
Via Principe Eugenio 28
20155 Milano
02 314948
odradekmilano@tele2.it
http://www.odradek.it/html/librerie/libreriamilano.html














ROBOT IN LIBRERIA

ROBOT RITRATTI E MACCHINE
DI MIKE FERRO IN MOSTRA




LibriSenzaData
Ripa di Porta Ticinese 57
20143 Milano
tel 0287382897
www.librisenzadata.it
info@librisenzadata.it



dal 17 aprile al 15 maggio 2010
mar - ven: 15 - 20
sab: 10 - 13; 15 - 20






20 opere in metallo (e plastica, vetro, legno) raccontano passione (e diffidenza, derisione, simpatia) per la tecnologia; un’ipotesi di riflessione sul riuso di materiali riciclabili, prelevati da quotidiani scarti di un mondo che produce molti oggetti. Non c’è accanimento nei lavori di Mike Ferro, ma un po’ di gioco sorpreso e la meraviglia di riconoscere profili, storie, fisionomie, colori in pezzi industriali destinati a scomparire: è forse il desiderio di cogliere ancora significati in cose che non interessano più (per la funzione per la quale sono stati fabbricati). Ciò è simile a quello che succede in una libreria antiquaria come quella che ospita la mostra: la proposta di libri rari, antichi o anche solo usati contiene l’implicita opportunità di moltiplicare, deviare o semplicemente riprodurre infinite letture dello stesso oggetto libro, come a dire che dalla stessa materia possono nascere molteplici forme significato. Sicuramente i lavori di Mike Ferro non possono vivere senza la lettura di tante opere curiose sugli esseri artificiali, sul doppio e gli automi. Nel racconto di Kafka Odradek non sta in piedi e deve muoversi continuamente; Mike Ferro lo fissa per lo spettatore su una base di metallo pesante: dobbiamo pensarci su, non ci può scappare di nuovo. “Tutto ciò che realizzavo come ingegnere erano dei motori che comperavo. Era l’idea del movimento che mi ossessionava” (M. Duchamp). I ritratti di Mike Ferro sono congegni rinvenuti tra cose buttate via, che si impongono per le loro sembianze superstiti: occhi, nasi, bocche, che si fanno ritrovare. I Robot sono i veri protagonisti di questa storia, con ruote, viti, interruttori, molle, vetri, pulsanti, manopole, fili, ingranaggi,con il loro fare muto, paziente da giocattoli un po’ sgangherati. Non si tratta certo di supereroi dei fumetti o di micidiali strumenti di guerra e neppure ricordano la precisione e l’utilità dell’elettronica, fanno piuttosto pensare agli automi e ai racconti degli scrittori romantici e alle parole di Sinisgalli in Furor Matematicus: “ La contraffazione dei gesti eseguita dalle macchine è rimasta anche negli automi embrionale e priva di astuzia. Essi rappresentano il primo tentativo eretico di forzare e scomporre le figure naturali. Ma senza voler spingere le pretese di questi pupi gesticolanti, bastano essi a documentare quell’appetito del meraviglioso e quell’ingenua volontà di prodigi, la quale più che dal diavolo e dai maghi è stata sempre nutrita dalle ipotesi dei poeti”. Otto Robot sono costruiti componendo pezzi eterogenei di macchine, elettrodomestici, motocicli, materiale elettrico, appoggiano su rotelle, martelli, ferri da stiro, con pinze e chiavi inglesi per mani. Cinque altri Robot sono costruiti montando pezzi del Meccano (un gioco abbandonato dai ragazzi per più illusorie avventure cibernetiche), avvitando strisce, mensole, piastre, ruote, pulegge. Così si può guardare il mondo della tecnica, senza perdersi tra gli enigmi degli androidi di Philip K. Dick (tanto simili agli uomini), montando per gioco aggeggi di ferro.


INFO
EMANUELA BILIOTTI

3394574496





 

Direttore responsabile: Alberto Mornacco
Direzione scientifica: Davide Bigalli, Massimo Rizzardini
le collane
Secretum, I Rimossi,
Antieroi, Crocevia

Le nuove collane dirette da D. Bigalli e M. Rizzardini. Nella foto la copertina di Il mito della terra perduta. Da Atlantide a Thule, scritto da Davide Bigalli e pubblicato da Bevivino Editore.
studi
Yoná Santos
Il De Regis Institutione Et Disciplina di J. Osório

Based in a work written in 1572 and in a historic and politic context that is decisive to the Avis Dynasty, we refer here to the second period of the 16th century.
libri
Gabriella Zarri
Libri di spirito

A partire dal secolo XV anche le donne, da prevalenti lettrici, diventano autrici di testi religiosi in prosa e poesia; alcuni dei loro scritti raggiungono la stampa.
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scienze e saperi
Un viaggio alchemico:
Cuore di tenebra (II)

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